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Statuto

Statuto - Titolo I, Costituzione, Sede, Durata, Scopi

ARTICOLO 1)

Promossa dall’Ente per la colonizzazione della Maremma Tosco-Laziale ed il Territorio del Fucino è costituita una Società cooperativa con la denominazione: “Cooperativa Pantano fra Produttori Agricoli – Società cooperativa” brevemente anche denominata “Soc. Coop. Pantano fra Produttori Agricoli”. Negli articoli seguenti l’Ente suddetto sarà indicato per brevità “ARSIAL”.


ARTICOLO 3)

La Cooperativa, senza alcuna finalità speculativa, nell’interesse dei soci si propone:

a)l’attuazione dei compiti e dei servizi che ad essa potranno essere affidati dall’ARSIAL o Ente di Sviluppo o dalla Regione;

b)compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e bancarie, compresa la custodia dei depositi dei Soci, contrarre mutui, concedere ipoteche, fideiussioni ed in special modo direttamente o indirettamente quale ente intermediario, operazioni di credito agrario con Istituti a ciò autorizzati;

c)effettuare la raccolta, la vendita, le lavorazioni e le trasformazioni collettive dei produttori agricoli dei soci;

d)gestire magazzini per la distribuzione di generi utili all’agricoltura, spacci sociali, ed altri pubblici esercizi per la distribuzione di generi alimentari, di abbigliamento ed in genere di prodotti di usi domestici nonché alcolici di bassa ed alta gradazione, provvedere alla gestione di servizio ed assistenza per quanto concerne il rifornimento dei carburanti, sia per la attivazione dei compiti tutti inerenti le stesse, in quanto ne sia autorizzata a norma di legge;

e)provvedere all’acquisto dei prodotti agricoli e dei beni strumentali occorrenti all’attività professionale dei soci e gestire macchine per uso collettivo;

f)assumere la gestione d’industrie accessorie all’agricoltura ed in particolare d’impianti per la distribuzione di acqua e di energia elettrica, nonché d’impianti di irrigazione;

g)assumere od eseguire in cooperazione lavori di sterro, costruzione di strade, altri lavori aventi attinenza con il miglioramento dei terreni di proprietà dei Soci della cooperativa;

h)studiare ogni mezzo di perfezionamento agrario e divulgarlo per favorire il progresso e l’incremento produttivo dell’agricoltura nella zona, promovendo corsi di qualificazione professionale ed in genere favorire il progresso e l’istruzione dei soci e delle loro famiglie;

i)acquistare o costruire case popolari da assegnare ai soci in affitto o in proprietà con l’osservanza delle disposizioni sulla edilizia popolare ed economica;

j)istruire sezioni speciali allo scopo di poter beneficiare di tutte le agevolazioni legislative vigenti e di quelle che potranno essere emanate;

k)provvedere, ove occorra, alla conduzione di terreni per la produzione di prodotti agricoli. Rientra, altresì, tra i fini sociali della cooperativa l’attuazione di compiti rivolti ad iniziative morali, ricreative e mutualistiche, particolarmente a favore dei soci;

l)proporre offerte finanziarie con migliori condizioni;

m)gestire agriturismi, centri turistici, ristorazione e quant’altro relativo al settore agrituristico.

Statuto - Titolo II, Soci

ARTICOLO 4)

In numero dei soci è illimitato e variabile ma non inferiore al minimo stabilito dalla legge.

Posso essere ammessi come soci gli assegnatari di terre dell’ARSIAL e parimenti: i proprietari, gli affittuari, anche se persone giuridiche, diretti coltivatori di terre ricadenti nel territorio di Tarquinia e nei comuni della Regione Lazio. Ha diritto di essere socio l’ARSIAL.


ARTICOLO 5)

La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio di Amministrazione dall’interessato e dovrà indicare:

1)se trattasi di persone fisiche:

a)nome, cognome, luogo e data di nascita, domicilio e cittadinanza;

b)l’attività professionale svolta in relazione ai requisiti prescritti dall’articolo precedente;

c)il numero delle azioni che intende sottoscrivere;

d)l’obbligo alla rigorosa osservanza del presente statuto e delle deliberazioni regolarmente prese dagli organi statutari

2)se trattasi di persona giuridica la domanda oltre alle indicazioni di cui al precedente punto 1 alle lettere b), c), d), dovrà contenere il nominativo della persona delegata a rappresentare la Società ed essere corredata:

a)dall’atto costitutivo e statuto aggiornato;

b)dalla copia dell’ultimo bilancio approvato;

c)dall’elenco dei soci;

d)dalla copia dell’ultimo bilancio approvato.


Il Consiglio di amministrazione, entro sessanta giorni, deve motivare la delibera di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla all’interessato il quale può proporre istanza a norma di legge.


ARTICOLO 6)

Il nuovo socio deve versare oltre all’importo delle azioni sottoscritte, un sovrapprezzo da determinarsi da parte dell’assemblea in sede di approvazione del bilancio su proposta del Consiglio di Amministrazione che tiene conto delle riserve patrimoniali risultanti dall’ultimo bilancio approvato.

Non adempiendo a tal obblighi entro un mese dalla data di comunicazione della deliberazione del Consiglio relativa all’accettazione della domanda a socio, questa s’intenderà decaduta a tutti gli effetti. Per quanto concerne il versamento delle azioni sottoscritte e del sovrapprezzo, il Consiglio di Amministrazione può concedere la rateizzazione.

Le somme versate a titolo di sovrapprezzo non sono rimborsabili in alcun caso.


ARTICOLO 7)

La qualità di socio si perde per recesso, decadenza esclusione e morte per le persone fisiche o scioglimento per le persone giuridiche.


ARTICOLO 8)

Il diritto di recesso è consentito oltre nei casi previsti dalla legge, art. 2437 c.c., anche quando il socio abbia perduto i requisiti per l’ammissione così come previsti dal presente statuto.

La dichiarazione di recesso deve essere comunicata dall’interessato alla Società a mezzo raccomandata.

Spetta al Consiglio di Amministrazione esaminarla entro sessanta giorni dalla ricezione. Se non sussistono i presupposti del recesso, il Consiglio deve darne immediata comunicazione al socio, che entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, può proporre opposizione innanzi il tribunale.

Il recesse deve essere annotato nel libro dei soci a cura degli amministratori ed ha effetto con la chiusura dell’esercizio in caso se comunicato tre mesi prima, in caso contrario con la chiusura dell’esercizio successivo.


ARTICOLO 9)

Oltre che nei casi previsti dalla legge, può essere escluso il socio:

a)che non è più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali oppure che ha perduto i requisiti per l’ammissione;

b)che in qualunque modo danneggia moralmente o materialmente la Società a fomenta dissidi o disordini fra i soci;

c)che non osserva le disposizioni contenute nel presente statuto e nell’eventuale regolamento interno previsto dall’articolo 30, oppure le deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali competenti;

d)per gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge, dal contratto sociale, dal regolarmente interno o dal rapporto mutualistico.

Nei casi indicati alle lettere c), d; il socio inadempiente è invitato, a mezzo lettera raccomandata, a mettersi in regola e l’esclusione potrà aver luogo solo trascorsi trenta giorni dal ricevimento dell’invito e sempre che il socio si mantenga inadempiente.


ARTICOLO 10)

Nel caso di decesso di un socio, la Società continuerà con l’erede o legatario delle di lui azioni, purché abbia i requisiti previsti dal presente statuto.

Nel caso di più eredi o legatari essi, entro un anno dalla data del decesso, dovranno indicare quello che assumerà la qualità di socio e li rappresenterà di fronte alla Società. In difetto di tale designazione si applica l’art. 2347, 2° e 3° comma C.C.

Nel caso di scioglimento del socio persona giuridica socia, i liquidatori di essa hanno diritto di chiedere ed ottenere dalla Cooperativa il rimborso delle azioni possedute.


ARTICOLO 11)

Gli eredi o legatari del socio defunto per i quali non si verifica la continuazione nella cooperativa, i soci receduti o esclusi, avranno diritto al rimborso delle azioni liberate al netto delle eventuali perdite risultanti dal bilancio dell’esercizio nel quale si verifica lo scioglimento del rapporto sociale.

Nulla è dovuto quale rimborso per versamenti di sovrapprezzo azioni.

La domanda di rimborso deve essere fatta con lettera raccomandata a pena di decadenza, nel termine di un anno dalla chiusura di detto esercizio.

Il pagamento deve essere eseguito entro centottanta giorni dalla domanda.

In mancanza di tale domanda, le somme spettanti ai soci uscenti saranno devolute alla riserva ordinaria.

Il socio che cessa di far parte della cooperativa risponde verso questa per il pagamento dei conferimenti non versati, per un anno dal giorno in cui il recesso, l’esclusione o la cessione delle azioni si è verificata.

Se entro un anno dallo scioglimento del rapporto associativo si manifesta l’insolvenza della società, il socio uscente è obbligato verso questa nei limiti di quanto ricevuto per il rimborso delle azioni.

Nello stesso modo e per lo stesso termine, sono responsabili gli eredi del socio defunto.

Statuto - Titolo III, Patrimonio sociale, Strumenti di debito, Azioni

ARTICOLO 12) Il patrimonio della Società è costituito:

a)dal capitale sociale, che è variabile ed è formato da un numero illimitato di azioni dei soci cooperatori del valore nominale ciascuna di euro 26,00 (ventisei);

b)dalla riserva legale;

c)da eventuali riserve straordinarie;

d)da ogni altro fondo od accantonamento costituito a copertura di particolari rischi o in previsione di oneri futuri o costituito da altri introiti ammessi dalla legge;

e)dalla riserva statutaria formata dalle azioni eventualmente non rimborsate ai soci receduti od esclusi ed agli eredi dei soci defunti;

f)dal fondo sovrapprezzo azioni, formato con le somme versate dai nuovi soci di cui al precedente art. 6

La responsabilità dei soci è contenuta nei limiti delle azioni sottoscritte.

Le riserve, salvo il fondo sovrapprezzo azioni di cui alla precedente lettera f), sono indivisibili e, conseguentemente, non possono essere ripartite tra i soci durante la vita della cooperativa, né all’atto del suo scioglimento.


ARTICOLO 13)

Le azioni sono nominative e personali. Le azioni non possono essere sottoposte a pegno o a vincolo né essere cedute con effetto verso la Società, senza l’autorizzazione del Consiglio di Amministrazione.

Statuto - Titolo IV, Esercizio sociale, Bilancio, Utili e ristorni

ARTICOLO 14)

L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Alla fine di ogni esercizio sociale il Consiglio di Amministrazione provvede alla redazione del bilancio secondo i criteri stabiliti dalla legge.

Gli utili netti annuali risultanti dal bilancio saranno così destinati:

a)una quota pari almeno al trenta per cento al fondo di riserva legale;

b)un’eventuale quota, nei limiti e modi previsti dalla legge quale dividendi ai soci;

c)una quota ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, nella misura e con le modalità previste dalla legge;

d)un’eventuale quota ad aumento gratuito del capitale sottoscritto e versato;

e)un’eventuale quota alla riserva statutaria.

La quota degli utili che non è assegnata ai sensi del comma precedente deve essere destinata ai fondi mutualistici.

Statuto - Titolo V, Organo sociali

A. ASSEMBLEA


ARTICOLO 16)

L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale oppure entro 180 (centottanta) giorni quando particolari esigenze lo richiedano.

L’assemblea ordinaria:

a)approva il bilancio;

b)nomina e revoca gli amministratori; nomina i sindaci e il presidente del collegio sindacale e il soggetto al quale è demandato il controllo contabile;

c)determina il compenso degli amministratori;

d)determina il compenso dei sindaci e del revisore contabile prima che avvenga la loro nomina per l’intero periodo di durata della loro carica anche in misura inferiore al minimo delle tariffe professionali;

e)delibera sulle loro responsabilità degli amministratori e dei sindaci;

f)nomina le commissioni, che hanno durata annuale, con carattere consultivo, per la vendita collettiva dei prodotti conferiti dai soci;

g)delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla competenza dell’assemblea, nonché sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo statuto per il compimento di atti degli amministratori.

ARTICOLO 17)
L’assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione.

L’assemblea dovrà essere convocata, dal Consiglio di Amministrazione, senza ritardo anche quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno un quinto dei voti spettanti alla totalità dei soci oppure dal Collegio Sindacale, e la domanda dovrà indicare gli argomenti da trattare.

La convocazione dell’assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, sarà fatta a mezzo avviso da affiggersi nei locali della sede della Cooperativa e da comunicarsi per iscritto a ciascun socio nel suo domicilio o residenza risultante dal libro dei soci, almeno dieci giorni prima dell’adunanza.

Nell’avviso di convocazione dell’assemblea, debbono essere indicati il giorno, l’ora e il luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. Nell’avviso può essere fissato anche il giorno per la seconda convocazione che però non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima.

ARTICOLO 18)
L’assemblea ordinaria, in prima convocazione, è regolarmente costituita con l’intervento di tanti soci che rappresentino almeno la metà dei voti spettanti alla totalità dei soci e delibera a maggioranza assoluta dei presenti o rappresentati all’adunanza. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti all’adunanza e delibera a maggioranza assoluta dei presenti o rappresentati.

L’assemblea straordinaria quando tratta deliberazioni riguardanti modificazioni statutarie è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di tanti soci che rappresentino la maggioranza dei voti di tutti i soci ed in seconda convocazione con la presenza di almeno un terzo dei voti di tutti i soci. Le deliberazioni sono prese con la maggioranza dei due terzi dei soci presenti all’adunanza.

ARTICOLO 19)
Nelle assemblee hanno diritto di voto coloro che risultino iscritti nel libro dei soci da almeno tre mesi e che non siano in mora con i versamenti delle azioni sottoscritte.

Le modalità delle votazioni sono stabilite dall'assemblea. Si dovrà procedere a scrutinio segreto se ne sarà fatta richiesta da almeno un quarto dei voti dei soci presenti o rappresentanti.

Per quanto concerne, in particolare, le modalità di votazione per le elezioni delle cariche sociali di spettanza dell'assemblea, queste verranno svolte su presentazione di liste separate presentate nei modi e nei termini che verranno stabiliti da apposito regolamento, approvato dall'Assemblea.

Ciascun socio ha diritto ad un voto, qualunque sia il numero delle azioni possedute.

I soci possono farsi rappresentare nelle assemblee da altro socio non amministratore mediante delega scritta e i documenti relativi devono essere conservati dalla società. Nelle assemblee ordinarie, quando è ammesso, ogni socio può rappresentare oltre a se stesso un altro socio; mentre nelle assemblee straordinarie può rappresentare oltre a se stesso fino a 5 (cinque) soci.

Tale diritto non può essere esercitato nelle Assemblee per le elezioni delle cariche sociali.

La delega non può essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco ed è sempre revocabile nonostante ogni patto contrario. In deroga a quanto stabilito dal comma precedente del presente articolo, i coltivatori diretti, i compartecipi, nel caso di compartecipazione associativa non limitata a singole coltivazioni stagionali o intercalari, possono farsi rappresentare per iscritto da un parente fino al terzo grado o da un affine fino al secondo grado purché compartecipe nell'esercizio dell'impresa agricola, secondo quanto previsto dall'art. 7 della legge 17 Febbraio 1971 n. 127 e sempre che sia in grado di attestare la sua posizione mediante l'esibizione di un valido documento.

Il compito di accertare il diritto della rappresentanza, spetta al Presidente dell'assemblea.

In caso di elezioni delle cariche sociali, il socio che intenda farsi rappresentare a norma del precedente comma deve precisare, nella delega scritta,  se la persona delegata può essere eletta alle cariche sociali in sua vece.

ARTICOLO 20)
L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza o impedimento, dalla persona eletta dalla maggioranza dei presenti all'assemblea stessa. Il Presidente dell'assemblea nomina il segretario che può essere anche non socio. La nomina del segretario non è necessaria quando il verbale non è redatto da un notaio. Anche il verbale redatto dal notaio deve essere trascritto nel libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'assemblea.

Il Presidente dell'assemblea verifica la regolarità della costituzione, accerta l'identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati delle votazioni; degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale.

B. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

ARTICOLO 21)

La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da nove membri: un Presidente e otto consiglieri, tutti eletti dall'assemblea tra i soci.

Qualora l'ARSIAL partecipi alla Cooperativa, questi ha la facoltà di nominare un amministratore. In tal caso il numero dei consiglieri eletti dall'assemblea sarà ridotto a sette.

La facoltà di nominare un amministratore deve essere esercitata dall'ARSIAL in seno all'Assemblea per mezzo della persona che lo rappresenta.

Gli amministratori sono nominati per un periodo non superiore a tre esercizi, e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica. Ciascun amministratore potrà essere eletto per non più di tre mandati consecutivi, sono dispensati dal prestare cauzione.

Gli amministratori non hanno diritto a emolumenti. Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal collegio sindacale, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'assemblea. Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla successiva assemblea dei soci. Per la redazione dei verbali il Consiglio di Amministrazione elegge un segretario che può essere estraneo al Consiglio stesso.

ARTICOLO 22)
Il Consiglio di Amministrazione è convocato e presieduto dal Presidente o da chi lo sostituisce tutte le volte che egli lo riterrà utile, oppure ne sia fatta domanda da almeno tre Consiglieri, oppure dal Collegio Sindacale. Il consiglio si raduna nel luogo indicato nell'avviso di convocazione da spedirsi, anche via Fax o e-mail, non meno di cinque giorni prima dell'adunanza e, nei casi d'urgenza, a mezzo telegramma o raccomandata a mano, in modo che i consiglieri e sindaci effettivi ne siano informati almeno un giorno prima della riunione.

Le modalità delle votazioni sono stabilite dallo stesso Consiglio. Nelle votazioni palesi, a parità di voti, prevale il voto del Presidente.

Il consigliere che senza giustificato motivo manca per tre sedute consecutive è considerato dimissionario. Alla riunione del Consiglio partecipa il direttore della Cooperativa con voto consultivo.

ARTICOLO 23)
Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione della società. Esso delibera su tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione che comunque rientrino nell'oggetto sociale, fatta eccezione di quelli che, in base allo statuto o per legge, sono di esclusiva competenza dell'assemblea. Rientrano nella competenza dell'assemblea le operazioni che comportano ristrutturazioni ed investimenti i quali modifichino sostanzialmente la consistenza patrimoniale della Cooperativa.

Tra l'altro spetta al Consiglio di Amministrazione:

a) redigere il bilancio;

b) deliberare circa l'ammissione, il recesso e l'esclusione dei soci;

c) curare l'esecuzione di tutti i deliberati dell'assemblea;

d) proporre all'Assemblea dei soci l'ammontare annuo del sovrapprezzo.

Il Consiglio può nominare il direttore ed i comitati tecnici temporanei per particolari esigenze, anche fra estranei, stabilendone la composizione, le mansioni ed eventualmente i compensi.

D. COLLEGIO SINDACALE

ARTICOLO 25)

Il Collegio Sindacale è composto da tre sindaci effettivi e due supplenti nominati dall'assemblea, la quale ne determina il compenso prima della nomina in misura anche inferiore ai minimi delle tariffe professionali e designa altresì il Presidente. I sindaci restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della loro carica. I sindaci sono rieleggibili.

Almeno uno dei tre sindaci effettivi ed uno supplente devono essere scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero della Giustizia. I restanti membri, se non iscritti in tale registro, devono essere scelti fra gli iscritti negli albi professionali individuati con decreto del Ministero della Giustizia, o fra i professori universitari di ruolo, in materie economiche e giuridiche.

Qualora l'ARSIAL partecipi alla Cooperativa questi ha la facoltà di nominare un Sindaco effettivo scelto nei modi previsti dal comma precedente; in tal caso il numero dei sindaci effettivi eletti dall'assemblea sarà ridotto a due.

La facoltà di nominare un sindaco deve essere esercitata dall'ARSIAL in seno all'assemblea per mezzo della persona che lo rappresenta. I sindaci durano in carica, tre anni e potranno essere eletti per non più di tre mandati consecutivi.

Statuto - Titolo VI, Disposizioni generali e finali

ARTICOLO 30)

La Cooperativa potrà partecipare a consorzi di cooperative ed a organismi federativi e associativi la cui azione possa tornare utile alla Cooperativa stessa ed ai soci.

Il Consiglio di Amministrazione delibererà tale partecipazione stabilendo la quota relativa e compiendo tutti gli atti necessari per perfezionare l'adesione stessa.

Il funzionamento tecnico ed amministrativo della società potrà essere disciplinato da un regolamento interno da compilarsi dal Consiglio di Amministrazione che dovrà prevedere e disciplinare fra l'altro anche eventuali prestiti dei soci, secondo quanto previsto dall'articolo 12 della legge del 17 Febbraio 1971 numero 127.


ARTICOLO 31)

In caso di scioglimento della società, l'assemblea straordinaria, nominerà uno o più liquidatori preferibilmente fra i soci stabilendone i poteri. L'intero patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale sociale e i dividendi eventualmente maturati, dovrà essere devoluto ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione nei modi previsti dalla legge.


ARTICOLO 32)

Per quanto non previsto nel seguente atto costitutivo valgono le disposizioni previste dal codice civile, dalle leggi speciali, nonché da ogni altra disposizione di legge.

CDA

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